visitate il Database (in inglese) cliccando sulla barra sopra. Il database include: più di 900 satelliti operativi, circa 150 lanciatori, tutti gli spazioporti da cui i satelliti sono stati lanciati, circa 400 principali portatori di interesse.

La politica spaziale USA ad un bivio

13 aprile 2010

Project Constellation insignia
Image via Wikipedia

I piani della NASA prevedono il ritiro di Endeavour e delle navette sorelle Atlantis e Discovery nell’autunno di quest’anno. I loro sostituti,  la navetta  Orion, basata su capsula con equipaggio, con il suo lanciatore Ares I, non prevedono lanci operativi fino al 2015 al più presto,  probabilmente più tardi. L’accademico russo Yury Zaitsev, intervistato dall’agenzia di notizie  Interfax, ritiene che gli USA dipenderanno dalla Russia almeno fino al 2020 per il trasporto dei loro astronauti.

Se non bastasse, un independent review panel (final report and summary report) ha giudicato fondamentalmente inattuabile il precedente programma per riportare astronauti sulla Luna. Al posto del Programma Constellation, l’Amministrazione USA preferisce spendere  6 miliardi $ in cinque anni per finanziare lo sviluppo di lanciatori e capsule con equipaggio da parte di imprese commerciali.

Nonostante la mancanza di fondi e di leadership abbiano già condannato il programma da anni (Bush non aveva mai allocato i fondi necessari alla NASA per portare a termine Constellation),  i nuovi piani hanno destato allarme e preoccupazione, attirandosi forti critiche per la mancanza di obiettivi chiari ed ambiziosi, mettendo a repentaglio la supremazia americana nel settore spaziale.

Al fine di rispondere alle critiche, il Presidente Obama prevede una conferenza per il 15 Aprile sul futuro dell’America nello Spazio, ove comunicherà un piano ambizioso per la NASA che possa riportare l’agenzia su di un rinvigorito percorso di  esplorazione dello Spazio, su di una base più dinamica, flessibile e sostenibile.


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Categorie: non catalogate | Commenti (3) | Edit

3 commenti a “ La politica spaziale USA ad un bivio”

  1. francesco scrive:

    A – Ho cercato su internet il NASA STRATEGIC PLAN licenziato da Obama e non l’ho trovato. Puoi aiutarmi ?
    B – Per creare gravità artificiale sull’astronave, la NASA userà le tecniche sperimentate con il TSS italiano?

  2. unicms52 scrive:

    A – Il piano strategico attualmente presente sul sito NASA è quello 2006-2010 (vedi al link http://nodis3.gsfc.nasa.gov/npg_img/N_PD_1001_0000_/N_PD_1001_0000_.pdf ). Non mi risulta in in rete il piano 2011-2015. Comunque un quadro della vision è nel documento dell’amministratore NASA al link http://www.nasa.gov/pdf/420994main_2011_Budget_Administrator_Remarks.pdf . Può essere utile il documento “FY 2011 Budget Overview” al link http://www.nasa.gov/pdf/420990main_FY_201_%20Budget_Overview_1_Feb_2010.pdf , che contiene l’inviluppo finanziario dei programmi fino al 2015. E’ inoltre disponibile il NASA’s budget request di Obama per il 2011 al link http://www.whitehouse.gov/omb/budget/fy2011/assets/nasa.pdf

    B. Non mi risultano, ma non posso escludere, piani specifici della NASA in merito a “tether” marziani.

  3. francesco scrive:

    Ho seguito il tuo consiglio, ma:

    A- Non ho trovato il piano strategico USA per il triennio 2011/2014, che dovrebbe esserci, visto che esiste il budget per il 2011 e gli USA non approvano un budget se non a fronte di un Piano strategico

    B- Non parlo di ” tether” marziani. A me sembra che gli USA siano più interessati alla costruzione di una nave spaziale, che di andare su Marte E per una nave che debba restare lungo tempo nello spazio, magari con spolette, verso Terra, Marte o Luna, la gravità è essenziale. Per questo ricordo gli studi del Prof. Colombo del Politecnico di Torino.

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